Vivi Crotone

giovedì 18 febbraio 2010

A Crotone protesta dei lavoratori Sasol Italy, azienda fantasma e senza stipendi da mesi

Alcuni operai dell’ex stabilimento Sasol Italy di Crotone hanno organizzato una manifestazione di protesta con cartelli e striscioni sulla strada statale 106 davanti ai cancelli della fabbrica per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati e rivendicare chiarezza sulle reali possibilità di rilancio delle attività da tempo in crisi. Alcuni lavoratori sono saliti sul tetto della palazzina che ospita la portineria dello stabilimento. La protesta segue quella, scoppiata ieri nella stessa città, dei dipendenti della casa di cura, Villa Giose che hanno occupato la clinica.

A scatenare la miccia della protesta degli operai ex Sasol della divisione chimica di ‘Kroton Gres 2000 srl (tra diretti ed indotto gli addetti sono un centinaio) è stata la paura: "La paura - spiega Mimmo Basile, segretario provinciale della Filcem-Cgil - di un effetto domino dopo il fallimento dichiarato la settimana scorsa dal Tribunale de ‘La Ceramica di Crotone spa che ha lo stesso proprietario, Roberto Spaggiari". Il malumore nello stabilimento che produce zeoliti e allumina precipitata, ceduto la scorsa estate dalla multinazionale sudafricana Sasol, comunque, si era già manifestato ai primi sintomi di crisi. I lavoratori, quindi, hanno lanciato il grido d’allarme qualche mese fa al sorgere dei contenziosi con le ditte dell’indotto (che rivendicano fatture non pagate dalla scorsa estate) e dopo aver visto svuotarsi i magazzini delle materie prime senza che arrivassero ulteriori rifornimenti. Finite le scorte, infatti, sono costretti da alcuni mesi a starsene in fabbrica senza lavorare.
ANSA

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