Il nucleo del Museo è costituito dalla collezione di monete e medaglie - oltre ottomila - di epoca magnogreca, brettia, romana, bizantina e normanna. I materiali preistorici compongono una piccola raccolta di utensili ed armi, mentre del periodo classico si segnalano una stauetta fittile raffigurante Atena, una kylix attica e un elmo in bronzo proveniente da Tiriolo. Un pezzo particolarmente interessante della raccolta è costituito da una lamina d'oro su cui è incisa l'Adorazione dei Magi, risalente al VI secolo
Giorni di apertura: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Luogo: Crotone
Indirizzo: Villa Margherita (ex Villa Trieste)
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martedì 27 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Bimbo ucciso in campo di calcio a Crotone: notificati otto arresti
La strage nel giugno 2009 ha portato all'omicidio di Gabriele Marrazzo e al ferimento di 9 persone tra cui il piccolo deceduto dopo 3 mesi di coma
Sono accusati di strage i presunti autori dell’agguato compiuto il 25 giugno del 2009 in un campo di calcio di Crotone, dove fu ucciso Gabriele Marrazzo, di 35 anni (vero obiettivo dei sicari) e furono ferite altre nove persone, tra le quali un bambino di 11 anni, il piccolo Domenico Gabriele, che morì dopo tre mesi di coma.
I carabinieri del Comando provinciale di Crotone stanno notificando i provvedimenti restrittivi nei confronti di sette persone già detenute e di un minorenne. Gli indagati sono accusati, a vario titolo e per ruoli diversi, di strage, associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, munizioni e materiale esplodente, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda e, per il minore, dal gip del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.
Gli indagati, secondo l’accusa, appartengono al clan Tornicchio, che opera in località Cantorato a Crotone.
Secondo le indagini, l’agguato era stato deciso per «risolvere» alcuni contrasti interni alla cosca Tornicchio di Crotone. L’obiettivo dei sicari, infatti, era Gabriele Marrazzo, di 35 anni, ucciso nell’agguato, ritenuto dagli inquirenti come un affiliato alla cosca dei Tornicchio per conto della quale avrebbe commesso una serie di estorsioni. Probabilmente l’uomo, rientrato da un anno dalla Germania dove era emigrato, stava cercando di assumere un ruolo di maggiore importanza all’interno della cosca e per questo fu deciso di ucciderlo.
I provvedimenti notificati stamani costituiscono la prosecuzione delle indagini che il 25 settembre scorso portarono all’arresto di 14 presunti affiliati alla cosca Tornicchio, tra i quali vi sono i sette raggiunti oggi dal nuovo provvedimento.
L’operazione di settembre aveva portato all’identificazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Michele Masucci, un operaio di 34 anni ucciso il 29 novembre del 2007 a Strongoli con alcuni colpi di fucile alla testa mentre si trovava al lavoro nello stabilimento dell’azienda Biomasse Italia. Anche in quel caso, secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe stato un contrasto all’interno della cosca Tornicchio.
Il clan, secondo l’accusa è dedito alle rapine, ai danneggiamenti, alle estorsioni ed al traffico di armi e droga. La cosca Tornicchio opera nell’area di Cantorato, al confine tra i comuni di Crotone, Strongoli e Rocca di Neto ed è strettamente legata alla cosca Giglio di Strongoli da cui sostanzialmente deriva.
I carabinieri del Comando provinciale di Crotone stanno notificando i provvedimenti restrittivi nei confronti di sette persone già detenute e di un minorenne. Gli indagati sono accusati, a vario titolo e per ruoli diversi, di strage, associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, munizioni e materiale esplodente, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda e, per il minore, dal gip del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.
Gli indagati, secondo l’accusa, appartengono al clan Tornicchio, che opera in località Cantorato a Crotone.
Secondo le indagini, l’agguato era stato deciso per «risolvere» alcuni contrasti interni alla cosca Tornicchio di Crotone. L’obiettivo dei sicari, infatti, era Gabriele Marrazzo, di 35 anni, ucciso nell’agguato, ritenuto dagli inquirenti come un affiliato alla cosca dei Tornicchio per conto della quale avrebbe commesso una serie di estorsioni. Probabilmente l’uomo, rientrato da un anno dalla Germania dove era emigrato, stava cercando di assumere un ruolo di maggiore importanza all’interno della cosca e per questo fu deciso di ucciderlo.
I provvedimenti notificati stamani costituiscono la prosecuzione delle indagini che il 25 settembre scorso portarono all’arresto di 14 presunti affiliati alla cosca Tornicchio, tra i quali vi sono i sette raggiunti oggi dal nuovo provvedimento.
L’operazione di settembre aveva portato all’identificazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Michele Masucci, un operaio di 34 anni ucciso il 29 novembre del 2007 a Strongoli con alcuni colpi di fucile alla testa mentre si trovava al lavoro nello stabilimento dell’azienda Biomasse Italia. Anche in quel caso, secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe stato un contrasto all’interno della cosca Tornicchio.
Il clan, secondo l’accusa è dedito alle rapine, ai danneggiamenti, alle estorsioni ed al traffico di armi e droga. La cosca Tornicchio opera nell’area di Cantorato, al confine tra i comuni di Crotone, Strongoli e Rocca di Neto ed è strettamente legata alla cosca Giglio di Strongoli da cui sostanzialmente deriva.
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giovedì 15 aprile 2010
Crotone pensa alla programmazione artistica e culturale
Sarà anche presentato il volume Pellegrini "Il sognatore di algoritmi" di Giulia Fresca
Crotone pensa alla programmazione artistica e culturale.
Domani alle 17 nei saloni dell’Oxford Teaching, in piazza Castello nel palazzo Messinetti, si terrà la presentazione del libro di Giulia Fresca, “Sognatore di Algoritmi” edizioni Pellegrini, nell’occasione si torneranno a presentare i progetti elaborati dall’associazione Paideia di Crotone- S.Giovanni in Fiore, durante i suoi 21 anni di attività, modererà i lavori il dott.Luigi Bitonti, presidente dell’associazione Paideia e membro della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus pro-Pontifice” :
All'ordine del giorno alcuni progetti:
centro polifunzionale Paideia da realizzare nel Giardino di Pitagora o in Crotone2;l' istituto di filosofia Pitagorica con annessa biblioteca anche virtuale, il parco culturale-turistico-ambientale-archeologico-artistico Paideia, dalla Sila al Marchesato (il Comprensorio dello Spirito), ancora, la super-università Paideia collegata al polo tecnologico della università telematica UNINETTUNO Network, il villaggio paraolimpico per disabili da realizzare in località Margherita in collaborazione con il CONI di Roma,
l'organizzazione del carnevale Pitagorico a cura del maestro Linor con relativa scuola di formazione professionale per giovani artisti.
Angela Mendicino
Domani alle 17 nei saloni dell’Oxford Teaching, in piazza Castello nel palazzo Messinetti, si terrà la presentazione del libro di Giulia Fresca, “Sognatore di Algoritmi” edizioni Pellegrini, nell’occasione si torneranno a presentare i progetti elaborati dall’associazione Paideia di Crotone- S.Giovanni in Fiore, durante i suoi 21 anni di attività, modererà i lavori il dott.Luigi Bitonti, presidente dell’associazione Paideia e membro della Fondazione Vaticana “Centesimus Annus pro-Pontifice” :
All'ordine del giorno alcuni progetti:
centro polifunzionale Paideia da realizzare nel Giardino di Pitagora o in Crotone2;l' istituto di filosofia Pitagorica con annessa biblioteca anche virtuale, il parco culturale-turistico-ambientale-archeologico-artistico Paideia, dalla Sila al Marchesato (il Comprensorio dello Spirito), ancora, la super-università Paideia collegata al polo tecnologico della università telematica UNINETTUNO Network, il villaggio paraolimpico per disabili da realizzare in località Margherita in collaborazione con il CONI di Roma,
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martedì 13 aprile 2010
Immobile confiscato alla mafia diventa ostello per immigrati regolari. A Crotone le linee guida per l'integrazione
Nella città pitagorica dal 2003 ad oggi si sono registrate oltre 5 mila residenze
«Destiniamo un immobile confiscato alla ‘ndrangheta ad ostello per l’accoglienza dei cittadini immigrati che vivono in città a cielo aperto». Una proposta lanciata dall’assessore comunale alla Cultura di Crotone, Silvano Cavarretta, durante la conferenza pubblica sull’immigrazione convocata alla sala Raimondi per presentare agli stranieri “Incubatore virtuale”, un progetto d’avviamento ad attività imprenditoriali rivolto a 70 cittadini extracomunitari maggiorenni, dimoranti in provincia e reclutati attraverso bando pubblico.
Intanto ieri, nella sala Raimondi, più che della prima accoglienza degli immigrati, si è cercato di parlare della loro integrazione nel tessuto sociale, economico e produttivo della città.
I numeri sull’immigrazione, registrati in provincia di Crotone negli ultimi sette anni, dicono che, i cittadini extracomunitari, non sono certo una parte marginale dello strato sociale cittadino. Dal 2003 ad oggi, infatti, sono state ben 5.078 le residenze catalogate sul territorio con la presenza di 93 differenti nazionalità al loro interno.
«Sono numeri – ha commentato il consigliere con delega all’Immigrazione, Francesco Pesce – che necessitano di un intervento più articolato e programmato da parte dell’Amministrazione comunale che deve governare un fenomeno non più transitorio, ma volto al consolidamento di interi nuclei famigliari».
Attraverso “Incubatore virtuale”, infatti, l’Ente pitagorico intende fornire attività di consulenza, formazione, sensibilizzazione e tutoraggio al management d’impresa per i cittadini stranieri non comunitari. È un progetto che, accanto all’obiettivo principale – dare lavoro e quindi l’estensione dei diritti di cittadinanza al cittadino immigrato – prevede anche azioni trasversali tese a favorire l’integrazione dei 70 partecipanti al bando pubblico.
Ciò che si intende realizzare attraverso “Incubatore virtuale” sono soprattutto piccole attività commerciali di tipo etnico, come negozi di artigianato straniero e botteghe di suppellettili tribali (batik, bogolan, statuette, maschere e altro).
Il Comune di Crotone, dal suo, metterà a disposizione del progetto professionisti di comprovata esperienza, che si preoccuperanno di sostenere la fase di “start-up” (inizio ed avvio) dell’attività, di affiancarle con azioni commerciali, di marketing e di consulenza amministrativa e contabile.
Le domande, per tutti coloro che ne fossero interessati, andranno presentate al Comune mediante raccomandata postale o consegna a mano all’Ufficio protocollo, entro e non oltre le ore 13 del 27 aprile prossimo.
Il modulo è scaricabile dal sito web ufficiale del Comune (www.comune.crotone.it, sezione “Atti pubblici-bandi”); oppure è possibile ritirarlo direttamente presso gli uffici di piazza della Resistenza.
Per gli immigrati inoltre è possibile contattare i numeri di rete fissa 0962.921532/921239. I requisiti d’ammissione sono il regolare permesso di soggiorno, la residenza in provincia di Crotone, la maggiore età, la conoscenza della lingua italiana, non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti in territorio italiano.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Regione Calabria il 30 luglio 2008 per un importo di 50mila euro, cui si aggiungono ulteriori 5mila messi a disposizione dall’Ente pitagorico.
Fonte: Calabrianotizie
Intanto ieri, nella sala Raimondi, più che della prima accoglienza degli immigrati, si è cercato di parlare della loro integrazione nel tessuto sociale, economico e produttivo della città.
I numeri sull’immigrazione, registrati in provincia di Crotone negli ultimi sette anni, dicono che, i cittadini extracomunitari, non sono certo una parte marginale dello strato sociale cittadino. Dal 2003 ad oggi, infatti, sono state ben 5.078 le residenze catalogate sul territorio con la presenza di 93 differenti nazionalità al loro interno.
«Sono numeri – ha commentato il consigliere con delega all’Immigrazione, Francesco Pesce – che necessitano di un intervento più articolato e programmato da parte dell’Amministrazione comunale che deve governare un fenomeno non più transitorio, ma volto al consolidamento di interi nuclei famigliari».
Attraverso “Incubatore virtuale”, infatti, l’Ente pitagorico intende fornire attività di consulenza, formazione, sensibilizzazione e tutoraggio al management d’impresa per i cittadini stranieri non comunitari. È un progetto che, accanto all’obiettivo principale – dare lavoro e quindi l’estensione dei diritti di cittadinanza al cittadino immigrato – prevede anche azioni trasversali tese a favorire l’integrazione dei 70 partecipanti al bando pubblico.
Ciò che si intende realizzare attraverso “Incubatore virtuale” sono soprattutto piccole attività commerciali di tipo etnico, come negozi di artigianato straniero e botteghe di suppellettili tribali (batik, bogolan, statuette, maschere e altro).
Il Comune di Crotone, dal suo, metterà a disposizione del progetto professionisti di comprovata esperienza, che si preoccuperanno di sostenere la fase di “start-up” (inizio ed avvio) dell’attività, di affiancarle con azioni commerciali, di marketing e di consulenza amministrativa e contabile.
Le domande, per tutti coloro che ne fossero interessati, andranno presentate al Comune mediante raccomandata postale o consegna a mano all’Ufficio protocollo, entro e non oltre le ore 13 del 27 aprile prossimo.
Il modulo è scaricabile dal sito web ufficiale del Comune (www.comune.crotone.it, sezione “Atti pubblici-bandi”); oppure è possibile ritirarlo direttamente presso gli uffici di piazza della Resistenza.
Per gli immigrati inoltre è possibile contattare i numeri di rete fissa 0962.921532/921239. I requisiti d’ammissione sono il regolare permesso di soggiorno, la residenza in provincia di Crotone, la maggiore età, la conoscenza della lingua italiana, non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti in territorio italiano.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Regione Calabria il 30 luglio 2008 per un importo di 50mila euro, cui si aggiungono ulteriori 5mila messi a disposizione dall’Ente pitagorico.
Fonte: Calabrianotizie
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giovedì 8 aprile 2010
Centro d'identificazione ed espulsione di Crotone:come un purgatorio senza speranza
«Il mio programma è svanito – dice a testa bassa – anche moralmente non ho più forza. Mi sembra tutto un’illusione». Poche parole in arabo, pronunciate a stento con l’aiuto della mediatrice culturale.
Un breve incontro dopo una lunga attesa. La richiesta alla prefettura di Crotone per visitare il Cie di Isola Capo Rizzuto è datata 29 settembre 2009. Tanti mesi per avere l’ok del ministero dell’Interno. Ci vengono concesse quattro ore. Tre delle quali le passiamo nel centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), scortati da un coordinatore e da un poliziotto.
Negli ultimi preziosi sessanta minuti riusciamo a visitare il Cie. La prima cosa che chiediamo è di raccogliere le storie di alcuni immigrati reclusi. Ci assicurano che è possibile. Prima però bisogna parlare con la direttrice del centro, con il coordinatore, con l’assistente legale e con la mediatrice culturale.
Visitiamo con la direttrice il cortile esterno dei due edifici che costituiscono il Cie, ma la polizia non ci permette di avvicinarmi a nessuno. «Potrebbero scoppiare dei disordini, il nostro lavoro qui è già abbastanza difficile» è la motivazione che danno. Non si può entrare nei dormitori. Al ritorno, per il poliziotto responsabile della sicurezza il nostro tempo è scaduto, dobbiamo andarcene.
Solo dopo proteste e molte insistenze, ci permettono di incontrare Maher. Hanno scelto lui «perché è uno dei più tranquilli». Il ragazzo arriva nell’ufficio della direzione molto scosso. Trema di paura. Il suo disagio aumenta davanti alle nostre domande.
Sa che ha davanti una giornalista ma per lui sono soprattutto una donna sconosciuta. L’ennesimo trauma dopo il viaggio che l’ha catapultato dalla Tunisia non in Europa, come pensava, ma in una dimensione senza tempo, di cui non comprende le regole.
I giorni devono sembrare interminabili per un ragazzo che quasi non ha ancora la barba e condivide gli spazi di reclusione con altri 47 immigrati di diverse nazionalità, tanti con precedenti penali per spaccio e furto.
L’orizzonte quotidiano sono due alte recinzioni. Una è in ferro. L’altra è un muro di cemento. In mezzo c’è un cortile presidiato dalle camionette delle forze dell’ordine. Due palazzine verdi, un tempo alloggi della vecchia base dell’aeronautica militare, poi cpt. Chiuse a maggio 2007 dal Viminale, abbandonate e infine riaperte d’urgenza il 20 febbraio 2009 per trasferirci parte degli immigrati dopo la rivolta e l’incendio nel Cie di Lampedusa.
Fonte: Raffaella Cosentino Il Manifesto
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mercoledì 7 aprile 2010
DELEGAZIONE GRECA VISITA LUOGHI DI PITAGORA
Continua il dialogo culturale tra Crotone e la Grecia. Una numerosa delegazione, proveniente da Atene - informa un comunicato - ha soggiornato a Crotone per affinare le conoscenze dei luoghi fisici dove il grande filosofo Pitagora ha fondato e diffuso i canoni della sua scuola. La delegazione, guidata dal filosofo greco Dimos Anemogiannidis Sinanidis, tra i piu' apprezzati studiosi di Pitagora al mondo, e' stata accolta per tutta la durata del soggiorno, che si e' protratto dal 2 al 6 aprile, dall'Assessore all'Identita' Silvano Cavarretta e dal Consigliere Comunale delegato al Turismo Francesco Pesce.
I visitatori hanno incentrato la propria attenzione a Piazza Delfi, recentemente realizzata dall'amministrazione Vallone, dove si trovano le immagini di Pitagora, Alcmeone, e Milone.
La delegazione ha, simbolicamente, deposto davanti al cippo che ricorda i tre grandi personaggi una corona di alloro ed una di ulivo, giunte direttamente dalla citta' di Delfi.
Gli ospiti hanno poi avuto modo di visitare il Parco Archeologico di Capocolonna ed in particolare i resti del Tempio di Hera Gli ospiti greci sono rimasti particolarmente colpiti - speiga il comunicato - delle iniziative che sono state proposte dal Comune di Crotone rispetto alla promozione della figura di Pitagora. Si e' altresi' discusso sulla possibilita' di creare una associazione culturale italo - greca per un diretto coinvolgimento di tutti i cultori della Grecia e della Magna Grecia e far si' che la tradizione pitagorica, riscoperta e rivitalizzata in chiave dinamica, possa contribuire realmente a creare un nuovo modello di integrazione e sviluppo tra diverse comunita'.
(Asca)
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I visitatori hanno incentrato la propria attenzione a Piazza Delfi, recentemente realizzata dall'amministrazione Vallone, dove si trovano le immagini di Pitagora, Alcmeone, e Milone.
La delegazione ha, simbolicamente, deposto davanti al cippo che ricorda i tre grandi personaggi una corona di alloro ed una di ulivo, giunte direttamente dalla citta' di Delfi.
Gli ospiti hanno poi avuto modo di visitare il Parco Archeologico di Capocolonna ed in particolare i resti del Tempio di Hera Gli ospiti greci sono rimasti particolarmente colpiti - speiga il comunicato - delle iniziative che sono state proposte dal Comune di Crotone rispetto alla promozione della figura di Pitagora. Si e' altresi' discusso sulla possibilita' di creare una associazione culturale italo - greca per un diretto coinvolgimento di tutti i cultori della Grecia e della Magna Grecia e far si' che la tradizione pitagorica, riscoperta e rivitalizzata in chiave dinamica, possa contribuire realmente a creare un nuovo modello di integrazione e sviluppo tra diverse comunita'.
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martedì 6 aprile 2010
Elezioni regionali.
Elezioni regionali: la Compagnia dei Democratici si complimenta con i crotonesi eletti
In una nota congiunta, Carluccio, Ceraudo e Samà, rispettivamente Garante e Coordinatori provinciali della CdD, si complimentano con i neo consiglieri regionali eletti e rivolgono i più sinceri auguri a ciascuno di loro con l'auspicio che, pur nella sicura differenza di ruolo, possano lavorare nell'interesse di Crotone e Provincia che finora comunque sono state trascurate per un becero campanilismo che ha afflitto la politica crotonese e non solo almeno in questi ultimi quindici anni.
I neo eletti consiglieri regionali nella loro agenda politica troveranno tantissimi problemi da affrontare e sicuramente i crotonesi non saranno più disponibili a registrare grandi divisioni e lacerazioni cosi come lo è stato almeno in questi ultimi tempi.
Bonifica, sanità, crisi profonda di tutto il tessuto economico e lavoro saranno i problemi prioritari da affrontare con competenza e determinazione pur nei differenti schieramenti; tutti dovranno dimostrare attaccamento ad un territorio che non può più sopportare altre marginalità.
La CdD è disponibile a fare la sua parte così come ha fatto per il passato in tutta autonomia ma pensando solo ed esclusivamente al bene comune ed a un cambiamento che possa finalmente far risorgere questa provincia dai tanti disagi ed emergenze.
Carluccio, Ceraudo e Samà hanno ribadito inoltre che la CdD continuerà sempre in autonomia ad essere distinta e distante sia dalla destra che dalla sinistra, preannunciando l'impegno diretto di propri rappresentanti alle amministrative dell'anno prossimo. Oggi più di ieri c'è l'esigenza in questa provincia di una forza politica indipendente da un sistema di partiti lontano dalla “ gente” e dopo l'adesione ai vari livelli alla coalizione del centrodestra calabrese dell' Unione di Centro solo la Compagnia dei Democratici garantisce “indipendenza e autonomia” a tutte quelle persone ideologicamente libere che hanno voglia e passione di far politica.
Le future alleanze che ci attendono, hanno sottolineato i Dirigenti provinciali, dovranno essere fondate esclusivamente sulla condivisione dei programmi e sulla serietà e trasparenza degli uomini che dovranno realizzare tali percorsi, in caso contrario il Movimento si attrezzerà per correre con liste proprie non solo a Crotone ma anche negli altri centri in cui si voterà.
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In una nota congiunta, Carluccio, Ceraudo e Samà, rispettivamente Garante e Coordinatori provinciali della CdD, si complimentano con i neo consiglieri regionali eletti e rivolgono i più sinceri auguri a ciascuno di loro con l'auspicio che, pur nella sicura differenza di ruolo, possano lavorare nell'interesse di Crotone e Provincia che finora comunque sono state trascurate per un becero campanilismo che ha afflitto la politica crotonese e non solo almeno in questi ultimi quindici anni.
I neo eletti consiglieri regionali nella loro agenda politica troveranno tantissimi problemi da affrontare e sicuramente i crotonesi non saranno più disponibili a registrare grandi divisioni e lacerazioni cosi come lo è stato almeno in questi ultimi tempi.
Bonifica, sanità, crisi profonda di tutto il tessuto economico e lavoro saranno i problemi prioritari da affrontare con competenza e determinazione pur nei differenti schieramenti; tutti dovranno dimostrare attaccamento ad un territorio che non può più sopportare altre marginalità.
La CdD è disponibile a fare la sua parte così come ha fatto per il passato in tutta autonomia ma pensando solo ed esclusivamente al bene comune ed a un cambiamento che possa finalmente far risorgere questa provincia dai tanti disagi ed emergenze.
Carluccio, Ceraudo e Samà hanno ribadito inoltre che la CdD continuerà sempre in autonomia ad essere distinta e distante sia dalla destra che dalla sinistra, preannunciando l'impegno diretto di propri rappresentanti alle amministrative dell'anno prossimo. Oggi più di ieri c'è l'esigenza in questa provincia di una forza politica indipendente da un sistema di partiti lontano dalla “ gente” e dopo l'adesione ai vari livelli alla coalizione del centrodestra calabrese dell' Unione di Centro solo la Compagnia dei Democratici garantisce “indipendenza e autonomia” a tutte quelle persone ideologicamente libere che hanno voglia e passione di far politica.
Le future alleanze che ci attendono, hanno sottolineato i Dirigenti provinciali, dovranno essere fondate esclusivamente sulla condivisione dei programmi e sulla serietà e trasparenza degli uomini che dovranno realizzare tali percorsi, in caso contrario il Movimento si attrezzerà per correre con liste proprie non solo a Crotone ma anche negli altri centri in cui si voterà.
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venerdì 2 aprile 2010
Tentata estorsione a rivenditore auto.
Si fingono interessati all'acquisto di un furgone, ma lo rubano e pretendono duemila euro per la restituzione. All'appuntamento pero', oltre al rivenditore vittima dell'estorsione, c'erano anche i carabinieri che li hanno arrestati. A finire in manette sono N.P. operaio 39enne, e D.C., muratore 51enne.
La vittima ha raccontato ai carabinieri della Stazione di Isola Capo Rizzuto quanto era avvenuto e la richiesta del denaro per la restituzione del mezzo, mettendoli al corrente dell'appuntamento. Subito dopo il finto pagamento, i due sono stati fermati dagli uomini dell'Arma che li hanno sottoposti a controllo trovandogli addosso le banconote appena incassate. Entrambi sono stati arrestati e portati in carcere.
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La vittima ha raccontato ai carabinieri della Stazione di Isola Capo Rizzuto quanto era avvenuto e la richiesta del denaro per la restituzione del mezzo, mettendoli al corrente dell'appuntamento. Subito dopo il finto pagamento, i due sono stati fermati dagli uomini dell'Arma che li hanno sottoposti a controllo trovandogli addosso le banconote appena incassate. Entrambi sono stati arrestati e portati in carcere.
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