Vivi Crotone

venerdì 23 aprile 2010

Bimbo ucciso in campo di calcio a Crotone: notificati otto arresti

La strage nel giugno 2009 ha portato all'omicidio di Gabriele Marrazzo e al ferimento di 9 persone tra cui il piccolo deceduto dopo 3 mesi di coma
arresti carabinieri   Sono accusati di strage i presunti autori dell’agguato compiuto il 25 giugno del 2009 in un campo di calcio di Crotone, dove  fu ucciso Gabriele Marrazzo, di 35 anni (vero obiettivo dei sicari) e furono ferite altre nove persone, tra le quali un bambino di 11 anni, il piccolo Domenico Gabriele, che morì dopo tre mesi di coma.
I carabinieri del Comando provinciale di Crotone stanno notificando i provvedimenti restrittivi nei confronti di sette persone già detenute e di un minorenne. Gli indagati sono accusati, a vario titolo e per ruoli diversi, di strage, associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, munizioni e materiale esplodente, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda e, per il minore, dal gip del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.
Gli indagati, secondo l’accusa, appartengono al clan Tornicchio, che opera in località Cantorato a Crotone.
Secondo le indagini, l’agguato era stato deciso per «risolvere» alcuni contrasti interni alla cosca Tornicchio di Crotone. L’obiettivo dei sicari, infatti, era Gabriele Marrazzo, di 35 anni, ucciso nell’agguato, ritenuto dagli inquirenti come un affiliato alla cosca dei Tornicchio per conto della quale avrebbe commesso una serie di estorsioni. Probabilmente l’uomo, rientrato da un anno dalla Germania dove era emigrato, stava cercando di assumere un ruolo di maggiore importanza all’interno della cosca e per questo fu deciso di ucciderlo.
I provvedimenti notificati stamani costituiscono la prosecuzione delle indagini che il 25 settembre scorso portarono all’arresto di 14 presunti affiliati alla cosca Tornicchio, tra i quali vi sono i sette raggiunti oggi dal nuovo provvedimento.
L’operazione di settembre aveva portato all’identificazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Michele Masucci, un operaio di 34 anni ucciso il 29 novembre del 2007 a Strongoli con alcuni colpi di fucile alla testa mentre si trovava al lavoro nello stabilimento dell’azienda Biomasse Italia. Anche in quel caso, secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe stato un contrasto all’interno della cosca Tornicchio.
Il clan, secondo l’accusa è dedito alle rapine, ai danneggiamenti, alle estorsioni ed al traffico di armi e droga. La cosca Tornicchio opera nell’area di Cantorato, al confine tra i comuni di Crotone, Strongoli e Rocca di Neto ed è strettamente legata alla cosca Giglio di Strongoli da cui sostanzialmente deriva.
                  

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