Le perquisizioni in corso eseguite dai carabinieri nei pressi di Isola Capo Rizzuto
I Carabinieri stanno eseguendo, a Isola Capo Rizzuto (Crotone), un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 soggetti, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Assunta Maiore su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro – D.D.A. – Sostitito Procuratore Salvatore Dolce e Sostituto Procuratore Salvatore Curcio – che ha concordato con gli esiti delle attività investigative condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Crotone.
Le indagini hanno consentito di svelare l’esistenza di 2 organizzazioni fra di loro alleate, che smerciavano sostanza stupefacente tipo «cocaina», all’interno delle quali emergeva nettamente il ruolo rivestito dai rispettivi «leader», coadiuvati da altri soggetti con varie mansioni quali autista-corriere, procacciatore di clienti, ma comunque quasi tutti accomunati dall’attività di «pusher».
Lo stupefacente proveniva dal crotonese e dal reggino.
Lo spaccio, che avveniva anche in favore di soggetti minori, si svolgeva nei pressi di esercizi pubblici dislocati lungo la fascia ionica calabrese.
Durante le perquisizioni sono state rinvenute armi e munizioni. Nel corso dell’operazione impiegati 80 Carabinieri dell’arma territoriale, della Motovedetta classe 800 di Crotone, dello Squadrone Eliportato «Cacciatori» di Calabria ed unità cinofile del G.O.C. di Vibo Valentia.
inserito da Angela Mendicino
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Assunta Maiore su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro – D.D.A. – Sostitito Procuratore Salvatore Dolce e Sostituto Procuratore Salvatore Curcio – che ha concordato con gli esiti delle attività investigative condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Crotone.
Le indagini hanno consentito di svelare l’esistenza di 2 organizzazioni fra di loro alleate, che smerciavano sostanza stupefacente tipo «cocaina», all’interno delle quali emergeva nettamente il ruolo rivestito dai rispettivi «leader», coadiuvati da altri soggetti con varie mansioni quali autista-corriere, procacciatore di clienti, ma comunque quasi tutti accomunati dall’attività di «pusher».
Lo stupefacente proveniva dal crotonese e dal reggino.
Lo spaccio, che avveniva anche in favore di soggetti minori, si svolgeva nei pressi di esercizi pubblici dislocati lungo la fascia ionica calabrese.
Durante le perquisizioni sono state rinvenute armi e munizioni. Nel corso dell’operazione impiegati 80 Carabinieri dell’arma territoriale, della Motovedetta classe 800 di Crotone, dello Squadrone Eliportato «Cacciatori» di Calabria ed unità cinofile del G.O.C. di Vibo Valentia.
inserito da Angela Mendicino
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