Nonostante Pasquale Manfredi, 33 anni, sia considerato dagli inquirenti un killer "freddo e spietato" coltivava passioni "normali", quali quella di collegarsi molto spesso su Facebook. Sul social network, il pericoloso latitante arrestato oggi a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, aveva un profilo, ovviamente con un nome in codice. Si faveca chiamare "Scarface", come il trafficante di cocaina interpretato da Al Pacino nel film diretto da Brian De Palma.
Una "normalita'" che, pero', e' costata cara all'esponente di spicco della cosca Nicoscia-Manfredi. Sarebbe stata proprio la chiavetta utilizzata per collegarsi ad internet ad aiutare gli agenti della Squadra mobile di Crotone. Da qualche giorno i poliziotti erano sulle tracce del latitante, sfuggito lo scorso mese di novembre all'operazione "Pandora". Avevano capito che l'uomo non si era mai allontanato dal centro della costa ionica. Cosi', anche attraverso i collegamenti ad internet, lo hanno intercettato e bloccato, impedendo anche il tentativo disperato di fuga sul tetto della casa situata nel pieno centro di Isola Capo Rizzuto.
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